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Ecobonus 2018? Pro e contro del decreto per gli ammortamenti fiscali dei sezionali

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Cominciamo subito col fare chiarezza su alcuni termini, in modo da rendere la lettura di quest’articolo il più facile e comprensibile possibile.

Prima di tutto, che cos’è un sezionale? Un paio di sinonimi potrebbero ricondurre alle accezioni di portone-garage o basculante automatica. Un sezionale, in effetti, non è altro che una basculante “a sezioni”, con apertura verticale automatica.

Mentre, per ecobonus si intende quell’insieme di sgravi fiscali, improntati al risparmio energetico.

Come nel 2017, anche quest’anno, la Legge di Bilancio ha riconfermato (con validità fissata fino al 31 dicembre 2018) l’ecobonus con duplice efficacia: al 65% per il risparmio energetico ed al 50% per la ristrutturazione di condomini ed altri immobili a scopo abitativo.

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Domanda: chi può richiedere ed usufruire di questi benefit fiscali? La risposta è altrettanto banale.

Basta essere in possesso dei due requisiti necessari, ovvero avere la documentazione che attesti che l’immobile sia effettivamente accatastato (o che sia in fase di accatastamento) e che gli eventuali tributi dello stesso immobile siano stati tutti versati e il locale in cui si intende montare il sezionale abbia già installato un impianto di riscaldamento.

Quanto alle modalità di richiesta di tali agevolazioni e i rispettivi obblighi di pagamento, il decreto legge del 4 giugno 2013 si esprime chiaramente, indicando soggetti e termini per l’invio della relativa documentazione cartacea (o per via telematica).

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In quest’ottica, è difficile intravedere degli aspetti negativi all’interno del sistema per la concessione di questi ammortamenti fiscali.
Eppure, sono sorte anche ipotesi tali da soprannominare questa normativa “decreto ammazza-detrazioni”.

Teorie (parzialmente verificate) che si basano sui dati ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) dell’anno scorso e nei quali si denota, compiendo un’analisi a tutto tondo per ogni singola regione italiana (vedi foto a fianco/fonte: www.guidafinestra.it), un livello medio delle detrazioni fiscali per gli interventi di cambio degli infissi inferiore alle aspettative.

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Andando oltre queste supposizioni, ed entrando più nello specifico, il decreto prevede una spesa detraibile di 350€/mq nelle aree di classe A-B e C e di 450€/mq per quanto concerne le aree di classe D-E e F.

Tutto sommato, però, l’ecobonus del 2018 è e rimane comunque un’opportunità da sfruttare, soprattutto per coloro che desiderano cambiare gli infissi (portoni sezionali compresi) della propria abitazione, risparmiando notevolmente sul prezzo finale dell’intero progetto ed affidandosi alla competenza di aziende come la Metalstyle di Guidizzolo.

Per approfondire di più il discorso, potrebbe interessarti anche questo articolo:

http://www.metalstyle.eu/detrazioni-fiscali-ecobonus-portoni-sezionali/

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Buone vacanze!

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L’arrivo dell’estate e con l’approssimarsi di Ferragosto, l’intera Direzione ed ogni addetto della Metalstyle intende augurare a tutti, BUONE VACANZE!

Cogliendo questa occasione, informiamo anche la gentile clientela che l’azienda rimarrà chiusa per ferie a partire da lunedì 13 fino a venerdì 24 agosto, con la riapertura degli uffici fissata per lunedì 27 agosto.

Ribadendo ancora una volta i più sinceri auguri per una felice estate a tutti, porgiamo i nostri migliori saluti.

La Direzione.

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Parti per le vacanze? Ecco i 20 consigli utili dettati dalla Polizia di Stato per proteggere la tua casa

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La prudenza non è mai troppa!

Specialmente quando si decide di lasciare la casa libera per un viaggio al mare o in montagna.

Proprio per queste ragioni, la Polizia di Stato ha diramato una guida di consigli utili per i cittadini, affinché al ritorno delle ferie estive non si ritrovino spiacevoli inconvenienti, come furti e rapine a danno della propria abitazione.

Qui a fianco, l’elenco di questi 20 suggerimenti proposti dalle Forze dell’Ordine.

Per brevi periodi:

Lascia qualche luce accesa, la radio, l’impianto stereo o il televisore in funzione.

Chiudi sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti.

Ricorda che i messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c’è nessuno.

Se hai oggetti di valore che devi lasciare in casa fotografali: in caso di furto ne faciliterai la ricerca.

Sensibilizza anche i vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento. Nel caso non esitare a chiamare il 113.

Se tornando a casa trovi la porta aperta o chiusa dall’interno, non entrare. Potresti scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Non fare l’eroe e telefona subito al 113.

Per lunghi periodi:

Non far sapere ad estranei i tuoi programmi di viaggi e vacanze. Evitate di pubblicare su social network (Facebook o altri) i vostri programmi di viaggio poiché queste informazioni possono arrivare indirettamente a persone poco raccomandabili;

Installa, se ti è possibile, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione.

Evita l’accumularsi di posta e pubblicità nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla.

Non divulgare la data del tuo rientro e, anche alla segreteria telefonica, non dare informazioni specifiche sulla tua assenza.

E poi ancora…

Rendi sicure porte e finestre
. Ideale è una porta blindata con serratura antifurto e spioncino.

Se puoi installa in casa un sistema di antifurto elettronico o vetri antisfondamento.

In alternativa è sempre valido il ricorso alle grate, purché siano robuste e lo spazio tra le sbarre non superi i 12 centimetri.

Se l’interruttore della luce è all’esterno, proteggilo con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente.

E’ meglio non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore.

Ricordati che luce e rumore tengono lontano i malviventi: se sei solo tieni accesa la luce in due o più stanze per simulare la presenza di più persone.

Se sei in casa tieni la porta protetta col paletto o la catena di sicurezza.
se ti senti in pericolo chiama subito il 113.

Se hai bisogno della riproduzione di una chiave incarica una persona di fiducia evitando possibilmente di riportare su targhette nome e indirizzo.

Se perdi la chiave di casa o subisci uno scippo o un borseggio, cambia la serratura.

Assicurati, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi.

Non far sapere, fuori dall’ambiente familiare, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti né dove si trova la centralina dell’allarme.

Una possibile soluzione che sta convincendo sempre di più i consumatori, è l’installazione di inferriate e serramenti all’avanguardia.

Un settore in cui la Metalstyle, sin dalla sua nascita, si è particolarmente distinta per la qualità e l’affidabilità dei suoi prodotti, con lavorazioni, personalizzazioni e montaggi a regola d’arte.

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Oltre 18 milioni di italiani sono in viaggio (o sono in procinto per partire) verso la meta designata per le ferie estive.

Divertimento assicurato, tenendo quindi ben presente che i concetti di prevenzione e protezione sono fondamentali per la buona riuscita di una vacanza intelligente e rilassante.

In effetti, stando alla situazione presentata dall’Uecoop, basata sui dati Istat e del Ministero degli Interni, e considerando l’analisi operata dall’Istituto mUp Research, negli ultimi anni, un italiano su due ha subìto un furto tra le mura di casa.

Questo significa che, in tutt’Italia, ogni ora, si conta una media di 24 rapine in ville private ed appartamenti.

A sottolineare il problema, l’alta percezione di insicurezza espressa dagli abitanti del nostro Paese.

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Tanto per rendersi conto della gravità della situazione, nel bimestre 2015/16 è stato stimato che il 27,6% della popolazione italiana aveva paura di uscire di casa da sola durante le ore notturne e che il 38,2% di essa considerava la criminalità come la causa principale dei cambiamenti abitudinari di ogni giorno.

Inoltre, facendo un confronto tra i sessi, si nota che le donne percepiscono maggiormente (circa il 36,6% di più) la paura di uscire di sera rispetto agli uomini (con una percentuale che si attesta intorno all’8,5%).
In conclusione, si capisce come il 60,2% degli italiani sia molto preoccupato dalle rapine nelle abitazioni.

Numeri che, al giorno d’oggi, fortunatamente, risultano in leggero calo rispetto a quelli registrati negli anni precedenti.

Ciò nonostante, per fronteggiare tale pericolo, in molti si sono affidati (e continuano a farlo) a videocamere (anche finte), chiavistelli alle porte, sistemi d’allarme collegati con le Forze dell’ordine o addirittura pagando apposite società di sorveglianza privata.

Tutte scelte obbligate e doverose che, però, a volte, non hanno portato i frutti sperati.

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Glossario dell’Edilizia Libera: i 58 lavoretti “svincolati” dalla burocrazia

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E’ giunto il momento di parlare della liberalizzazione di oltre cinquanta opere edili, considerate d’ora in avanti, di ordinaria manutenzione, e quindi svincolate da particolari permessi comunali (tra i quali i vari Cil, Cila e Scia).

Questo elenco è consultabile nel Glossario dell’Edilizia Libera dove ogni singola opera viene specificata a seconda di chi volesse abbellire o ristrutturare la propria abitazione od attività produttiva, senza finire inghiottito dalla lunga e dispendiosa trafila burocratica per il rilascio delle certificazioni di costruzione.

Perciò, quali sono questi 58 lavoretti previsti dal Comma 2 dell’Art. 1 del Decreto Legislativo del 25 novembre 2016?

Entrando nello specifico “settore” di competenza della Metalstyle, se ad esempio si volesse riparare, sostituire, rinnovare o mettere a norma parapetti e ringhiere, non sarà più necessario richiedere l’idoneità al Comune di residenza.

Stesso discorso vale anche per la riparazione, sostituzione e rinnovamento di serramenti ed infissi (interni ed esterni), oltre che per l’installazione di inferriate e per tutti gli altri sistemi anti-intrusione.

A queste operazioni si aggiungono quelle per la riparazione, sostituzione ed inserimento di eventuali elementi accessori, rifiniture di scale retrattili e di arredo.

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Ampliando maggiormente il campo, alla precedente versione del glossario, sempre nella manutenzione ordinaria, sono state implementate ulteriori concessioni come:

  • la riparazione, sostituzione e rinnovamento della pavimentazione esterna ed interna;
  • il rifacimento, la riparazione e la tinteggiatura dell’intonaco (interno ed esterno);
  • la riparazione, sostituzione e rinnovamento degli elementi decorativi delle facciate (marcapiani, corniciature);
  • la riparazione, sostituzione e rinnovamento delle grondaie e tubature, comprese quelle di scarico;
  • la riparazione, sostituzione e rinnovamento del rivestimento interno ed esterno;
  • la riparazione, rinnovamento e sostituzione, nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e dei materiali, del manto di copertura (inserimento di strati isolanti compreso);
  • la riparazione, sostituzione e rinnovamento del controsoffitto strutturale e non-strutturale;
  • la riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma e realizzazione finalizzata all’integrazione dell’impiantistica già esistente del comignolo (o camino);
  • la riparazione, messa a norma, rinnovamento o sostituzione di ascensori ed altri impianti di sollevamento verticale;
  • la riparazione e/o sostituzione, messa a norma, realizzazione anche di un solo tratto di canalizzazione della rete fognaria e dei sottoservizi;
  • la riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma dell’impianto elettrico;
  • la riparazione, integrazione, efficientamento e rinnovamento dell’impianto per la distribuzione ed utilizzazione del gas;
  • la riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e sostituzione dell’impianto igienico ed idro-sanitario;
  • l’installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficentamento e/o messa a norma dell’impianto d’illuminazione esterno;
  • l’installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma dell’impianto di protezione antincendio;
  • l’installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento e/o messa a norma dell’impianto di climatizzazione;
  • la riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento e/o dell’impianto di estrazione fumi;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma dell’antenna, parabola od altri sistemi di ricezione e trasmissione;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma del punto di ricarica per veicoli elettrici.
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Quanto alle novità sulle pompe di calore di potenza termica utile nominale, inferiore a 12 kW, depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiori a 13 mc, sull’eliminazione delle barriere architettoniche, sull’attività di ricerca nel sottosuolo, sui movimenti di terra, sulle serre mobili stagionali, sulla pavimentazione di aree pertinenziali, sui pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici, sulle aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza, sui manufatti leggeri in strutture ricettive e sulle opere contingenti temporanee, il Glossario dell’Edilizia Libera si esprime, permettendo:

  • l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma della pompa di calore aria-aria del climatizzatore;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma del deposito di gas di petrolio liquefatti;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma di ascensori e montacarichi (purché non si vada ad incidere sulla struttura portante);
  • l’installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma del servoscala (impianto per il sollevamento di persone impossibilitate a salire le scale o superare ostacoli);
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento delle rampe;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento degli apparecchi sanitari e dell’impianto igienico ed idro-sanitario;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento dei dispositivi sensoriali;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento delle opere strumentali di ricerca del sottosuolo (carotaggi, perforazioni);
  • la manutenzione, gestione e livellamento del terreno agricolo e pastorale;
  • la manutenzione e gestione della vegetazione spontanea;
  • la manutenzione e gestione degli impianti di irrigazione e di drenaggio per uso agricolo;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento della serra (compresi elementi di appoggio ed ancoraggio);
  • la realizzazione, riparazione, sostituzione e rifacimento delle intercapedini;
  • la realizzazione, riparazione, sostituzione e rifacimento di locali tombati;
  • la realizzazione, riparazione, sostituzione e rifacimento della pavimentazione esterna (comprese guaine e sottofondi);
  • la realizzazione, riparazione, sostituzione e rifacimento della vasca di raccolta delle acque;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di pannelli solari, fotovoltaici e generatori microeolici;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di barbecue in muratura, fontane, muretti, sculture, fioriere e panche;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di gazebo;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di spazi per giochi per bambini;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di pergolati;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di recinzioni e voliere per animali domestici;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di sbarre, separatori, dissuasori e stalli per biciclette;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di tende, pergotende e coperture leggere di arredo;
  • l’installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento di elementi divisori verticali (non in muratura);
  • l’installazione, riparazione e rimozione di roulettes, campers, case mobili ed imbarcazioni;
  • l’installazione (previa comunicazione di Avvio dei lavori), manutenzione, riparazione e rimozione (laddove non vi è necessità di comunicazione) di gazebo;
  • l’installazione (previa comunicazione di Avvio dei lavori), manutenzione, riparazione e rimozione (laddove non vi è necessità di comunicazione) di stand fieristici;
  • l’installazione (previa comunicazione di Avvio dei lavori), manutenzione, riparazione e rimozione (laddove non vi è necessità di comunicazione) di servizi igienici mobili;
  • l’installazione (previa comunicazione di Avvio dei lavori), manutenzione, riparazione e rimozione (laddove non vi è necessità di comunicazione) di tensostrutture;
  • l’installazione (previa comunicazione di Avvio dei lavori), manutenzione, riparazione e rimozione (laddove non vi è necessità di comunicazione) di elementi espositivi vari;
  • l’installazione (previa comunicazione di Avvio dei lavori), manutenzione, riparazione e rimozione (laddove non vi è necessità di comunicazione) di aree di parcheggio provvisorio, nel rispetto dell’orografia dei luoghi e della vegetazione circostante.

Se poi desideri approfondire ancor di più l’argomento, ti consiglio di leggere anche questo articolo:

Incentivi e Detrazioni Fiscali Come Fare

 

Inoltre, ti invito a scaricare il file in PDF dell’elenco delle 58 opere edilizie svincolate da permessi ed altri obblighi burocratici.

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Consigli utili per il rilascio delle nuove planimetrie catastali

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A distanza di un mese, la Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e Pubblicità Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha reso noto il nuovo vademecum per il rilascio delle planimetrie catastali riferite a stadi non più attuali e ad unità immobiliari soppresse.

Per chi non è del mestiere, è doveroso fare alcune premesse, ricordando che una planimetria catastale non è altro che un disegno tecnico (di solito in scala 1:200) di una o più unità immobiliari registrate in Catasto, attraverso cui è possibile estrapolare dati metrici riguardanti la suddivisione degli ambienti, la destinazione dei locali interni ed altre informazioni necessarie per il corretto funzionamento dell’iter burocratico.

Se poi qualcuno si domandasse anche chi sono coloro che hanno la facoltà di richiedere (gratuitamente) questi documenti, la risposta è molto semplice: tutti i titolari di diritti reali, risultanti in catasto, o da loro delegati.

Quanto alla consultazione degli stessi fascicoli planimetrici presenti nella banca-dati informatica, e relativi agli immobili stanziati su tutto il territorio nazionale, esistono due strade possibili: recarsi personalmente in un qualsiasi Ufficio provinciale competente (ed eccezione delle sedi di Trento e Bolzano) od affidarsi alle indicazioni inserite sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Altra nota da specificare è che la consultazione delle planimetrie in formato cartaceo deve necessariamente essere supportata da adeguate motivazioni.

Medesimo discorso vale per quelle relative agli stadi pregressi, considerate accessibili grazie al Comma 4 dell’articolo 2 del provvedimento direttoriale del 12 ottobre 2006, il quale cita che “La visura della planimetria delle unità immobiliari urbane è consentito, in conformità a quanto previsto dalle disposizioni vigenti, soltanto a richiesta del proprietario, del possessore, di chi ha diritti reali di godimento sull’unità immobiliare ed in genere di chi ha legittimo interesse a possa dimostrare di agire per conto di questi”.

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Parlando, invece, delle nuove modalità di rilascio delle planimetrie catastali prevedono regole ben precise, definite da una rigida normativa, la quale sancisce che:

  • per le planimetrie depositate presso archivi catastali esclusivamente su supporto cartaceo e relative a stadi superati o soppressi della unità immobiliare, comunque presenti nell’archivio censuario informatizzato, l’ufficio procede, a fronte di motivata richiesta, dapprima al rilascio della copia conforme secondo le modalità previste per le certificazioni, previo pagamento del tributo speciale e dell’imposta di bollo, nel rispetto delle tariffe vigenti. Contestualmente provvede alla rasterizzazione dell’immagine e alla relativa associazione all’identificativo presente nella banca dati censuaria. Tale procedimento non richiede il calcolo dei poligoni;

 

  • per le planimetrie cartacee relative a stadi superati o soppressi della u.i., correlate a periodi antecedenti alla data di impianto meccanografico e richiamate solo nei modelli 55 (scheda di partita), il rilascio della copia avviene sempre a fronte di motivata richiesta, in modalità differita , previo pagamento del tributo speciale e dell’imposta di bollo . Per tale tipologia di elaborati grafici non si procede alla rasterizzazione dell’immagine, in quanto non risulta meccanizzabile il correlato stadio dell’unità immobiliare negli atti censuari;

 

  • per le planimetrie presenti nella banca dati informatizzata, riferite all’ultimo stadio, si prosegue secondo la prassi ordinaria;

 

  • per le planimetrie reperibili esclusivamente in formato cartaceo riferite all’ultimo stadio, si evade la richiesta pervenuta senza onere alcuno per il richiedente, eseguendo preliminarmente d’ufficio la rasterizzazione dell’immagine;

 

  • per le planimetrie presenti nella banca dati informatizzata riferite ad uno stadio superato o soppresso, si procede con il rilascio gratuito secondo le modalità sopra richiamate;

 

  • per le planimetrie catastali di unità immobiliari soppresse, possono essere rilasciate solo ai soggetti che, al momento della soppressione della unità immobiliare, vantavano diritti di godimento sulla unità immobiliare ed a chi ha legittimo interesse o possa dimostrare di agire per conto di questi, nonché ai soggetti riconducibili alle unità immobiliari derivate da quelle oggetto di soppressione.

Inoltre, potrebbe interessarti anche l’articolo su come comportarsi nel caso di incentivi e detrazioni fiscali riguardanti ristrutturazioni ed interventi di efficienza energetica (vedi il link):

http://www.metalstyle.eu/detrazioni-fiscali-ecobonus-portoni-sezionali/

oppure quello inerente su come districarsi tra permessi ed autorizzazioni burocratiche (vedi il link):

http://www.metalstyle.eu/quando-serve-cil-cila-scia/

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Con la zincatura a caldo, il risparmio economico (ed energetico) è assicurato

Da sempre, la parola risparmio ha espresso un certo fascino nei confronti dei produttori ma ancor di più nella mente dei consumatori.

Proprio per questo motivo, nel campo della lavorazione dei metalli, l’attenzione al prezzo finale è stata fondamentale per l’introduzione di nuove tecniche nella modellazione di prodotti metallurgici in ferro, acciaio od alluminio.

 

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Vasche per la zincatura a caldo di materiale ferroso

Parlando del nostro Paese, tra i vari trattamenti esistenti, il processo mediante zincatura a caldo è stato quello più adoperato dalle aziende italiane.
Entrando, invece, nel merito dei costi, questo genere di operazione, in effetti, prevede un enorme risparmio economico, oltre che energetico.

Partiamo, però, da qualche premessa. E’ noto a tutti che, col trascorrere del tempo, ogni metallo finisce col deteriorarsi.
Per ovviare a questa naturale corrosione, spesso alcune persone decidono di affidarsi a sostanze antiossidanti come vernici, anti-ruggini e smalti.

Un intervento che risolve solo in parte e temporaneamente il problema, in quanto negli anni, quelle medesime sostanze sono soggette ad un ulteriore deterioramento.

 

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Scale in ferro zincato

 

 

E allora, come funziona e che vantaggi comporta l’operazione della zincatura a caldo? Materiali ferrosi, come ad esempio cancelli, recinzioni e ringhiere, vengono completamente immersi all’interno di enormi vasche, subendo un bagno in una soluzione liquida zincata, attraverso la quale il prodotto finale beneficia di una protezione totale contro la corrosione del metallo per una conservazione a lungo termine.

Un tipo di lavorazione che evita, quindi, spese aggiuntive, senza scomodare il consumatore in una particolare, costante e dispendiosa manutenzione della stessa merce.

 

 

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Cancello in ferro battuto e zincato della Metalstyle

 

 

Tecnica che, dal 2006, ovvero sin dall’anno di fondazione, la Metalstyle di Guidizzolo applica sulla sua intera gamma di prodotti per un risultato a prova di deterioramento, nel segno dell’affidabilità, della durata e del risparmio.

 

 

 

 

 

 

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Incentivi e Detrazioni Fiscali Come Fare

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DETRAZIONI FISCALI 50%

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Guida pratica per recuperare le somme spese per ristrutturazioni e interventi di efficienza energetica

Il portone sezionale da garage rientra nelle agevolazioni fiscali?

Anche i portoni possono rientrare nelle detrazioni fiscali del 50 per cento.

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2017, la detrazione Irpef è del 50%.
La nuova installazione di qualsiasi tipo di portone o la sostituzione di quella preesistente con una che presenti innovazioni, rientrano nell’ambito dell’agevolazione.

Agevolazioni fiscali per l’acquisto di portoni per garage.
Requisiti indispensabili
Al fine dell’ammissione alla detrazione, è necessario che alla data della richiesta:

  • l’immobile sia accatastato (o con richiesta in corso)
  • eventuali tributi siano stati versati
  • il locale in cui viene installato il portone sia dotato di riscaldamento

Inoltre:

  • l’intervento si deve riferire a sostituzione o modifica di elementi già esistenti (non come nuova installazione)
  • l’intervento deve assicurare un valore di trasmittanza termica inferiore o uguale ai valori di trasmittanza stabiliti dal Ministero

Un consiglio sempre valido

Per conoscere con precisione l’entità della detrazione fiscale che vi spetta, rivolgetevi a un professionista con competenza in ambito fiscale. Basteranno pochi minuti per procedere all’acquisto con serenità.

Quando pagare

Ogni pagamento deve essere effettuato soltanto dopo l’emissione di una fattura. Anche quando si tratta di una rata versata come acconto. L’azienda o il professionista non sono più obbligati a specificare i diversi costi della manodopera e dei materiali utilizzati per l’intervento, ma sono tenuti a indicare data e numero della fattura per la prestazione.

Come pagare

Si paga solo con bonifico bancario o postale all’interno del quale deve essere spiegato nel dettaglio chi usufruirà delle detrazioni, in base a quale normativa e per quale tipologia di intervento. Inoltre, il bonifico deve contenere le informazioni dell’azienda o del libero professionista a cui è destinato il corrispettivo pagato. Il rischio, in caso di un’errata compilazione, è di perdere il diritto ai benefici fiscali.

Per la detrazione del 50 per cento ci vuole anche il certificato del tecnico abilitato
Per ottenere l’ecobonus del 50 per cento, oltre al bonifico è necessario che un tecnico abilitato certifichi l’impatto dei lavori e il risparmio energetico ottenuto con le migliorie apportate. Tale certificazione deve essere inviata all’Enea per via telematica, entro e non oltre 90 giorni dalla fine dei lavori.
Tutta la documentazione deve essere conservata per 10 anni in originale.

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problemi blocco serrande basculanti mantova

Problemi con la serranda?

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RIPARAZIONE SERRANDE E BASCULANTI A MANTOVA

Metalstyle fornisce un servizio veloce e professionale di costruzione riparazione e sbloccaggio di serrande, saracinesche e basculanti di ogni tipo.

Se hai problemi con una serranda bloccata un tecnico esperto che sappia intervenire tempestivamente è quello che occorre!

I nostri tecnici specializzati possono inoltre riparare o sostituire in brevissimo tempo le molle e i cavi delle vostre serrande o saracinesche.

VELOCE. SICURO. PRECISO.

  • riparazione e/o montaggio di serrande e saracinesche tradizionali o con motore elettrico
  • sbloccaggio di serrande e saracinesche
  • riparazione e sostituzione di molle per serrande
  • sostituzione di motori elettrici per serrande
  • montaggio e riparazione basculanti di qualsiasi tipo
  • sbloccaggio di qualsiasi tipo di basculante

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cil cila scia

Come districarsi tra permessi ed autorizzazioni

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Quando serve CIL, CILA o SCIA (e quando non serve nulla)

Negli ultimi anni le normative che regolano i permessi e le autorizzazioni per i lavori edili si sono accavallate più volte.

Una vera e propria valanga di modifiche e “semplificazioni” hanno cambiato i connotati della disciplina autorizzatoria: i lavori di frazionamento e accorpamento delle unità immobiliari, per esempio, erano un intervento soggetto a permesso di costruire, mentre è diventato ora un lavoro che richiede una più semplice CILA.

Vediamo ora di capire meglio cosa rappresentano queste sigle e quando vanno utilizzate le procedure corrispondenti.

Lavori edili liberi

E’ il caso più semplice: non serve alcun permesso né comunicazione per gli interventi di manutenzione ordinaria che non comportano innovazione o modifiche.

Fanno per esempio parte degli interventi di manutenzione ordinaria:

  • Le tinteggiature interne
  • Il rifacimento di pavimenti e rivestimenti interni,
  • La sostituzione di porte ed impianti, purché senza innovazione.

Rientrano negli interventi di edilizia libera anche quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche, sempre nel caso in cui non modifichino la sagoma dell’edificio.

Lavori edili con CIL

Si tratta di lavori molto semplici, che richiedono solo una comunicazione al Comune e che consentono di iniziare subito gli interventi. La comunicazione di inizio lavori non richiede l’intervento di un tecnico e può essere fatta anche dai cittadini.

CIL è una sigla che sta, appunto,  per “comunicazione inizio lavori“.
La CIL è una procedura amministrativa-edilizia che va utilizzata indicativamente quando si devono realizzare interventi di edilizia libera, come quelli di manutenzione ordinaria, sugli esterni.
In particolare bisogna presentare la CIL per:

–         Le opere temporanee (da rimuovere entro 90 giorni);
–         Le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni;
–         L’istallazione di pannelli solari;
–         La realizzazione di elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

In questo caso il proprietario dell’immobile (o l’affittuario, comodatario, ecc.), deve solo presentare una semplice comunicazione utilizzando la modulistica predisposta dal proprio comune, consegnandola all’ufficio comunale competente.

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Lavori edili con CILA

La CILA, ovvero la Comunicazione di inizio attività asseverata è quel modulo edilizio che serve per la realizzazione d’interventi di manutenzione straordinaria, che non intervengono sulle parti strutturali degli edifici.

La comunicazione di inizio lavori asseverata richiede l’intervento di un professionista tecnico. I lavori edilizi possono partire subito e non sono previsti oneri da versare al Comune.

Esempi di lavori che richiedono la CILA sono:

  • Frazionamenti e accorpamenti di unità immobiliari, senza cambio di destinazione d’uso e volumetria
  • Tutte le modifiche interne sui fabbricati a esercizio d’impresa.

Grazie alla CILA è possibile intervenire in modo consistente sull’appartamento, spostare tramezzi interni e aprire nuove porte, con una semplice comunicazione asseverata da un tecnico.

Questa tipologia di lavori comporta un intervento invasivo che altera caratteristiche e parametri dell’immobile, seppur non dal punto di vista strutturale. Queste modifiche non possono essere fatte in autonomia totale: un tecnico abilitato (iscritto all’ordine degli architetti, degli ingegneri o dei geometri) deve progettare l’intervento e presentare una relazione asseverata che attesti la conformità dell’intervento ai requisiti normativi, allegando il tutto alla comunicazione.
Qualora, però, gli interventi producano delle variazioni strutturali, è necessario seguire un iter più complesso che vediamo di seguito.

Lavori edili con SCIA

SCIA è una sigla che sta per “segnalazione certificata di inizio attività “.

La segnalazione certificata di inizio attività è una sorta di evoluzione della CILA e, come con quest’ultima, occorre l’intervento di un professionista tecnico abilitato, che progetti l’intervento e certifichi la bontà del lavoro.

Ma quali sono i lavori che rientrano nel campo della SCIA?

Sono numerosi: le opere di manutenzione straordinaria anche con interessamento delle parti strutturali, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo e le ristrutturazioni edilizie leggere (senza aumento di unità immobiliari, senza modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici).

Ma non basta. Sempre con la SCIA è oggi possibile realizzare opere di demolizione e ricostruzione, anche senza rispettare la sagoma preesistente, purché però, non sia modificata la volumetria e il prospetto originale.

Anche se la regola generale vuole che per gli ampliamenti (sopraelevazioni, verande e coperture di terrazzi, ecc.) serva il permesso di costruire, si può impiegare la SCIA in caso di ampliamento fino al 20% di edifici pertinenziali, compresi i box fuori terra o interrati, e le opere che rientrano nell’ambito del Piano Casa attivo nelle varie Regioni.

Nel caso di presentazione di una SCIA, bisogna indicare il nome dell’impresa che effettua i lavori, per il resto, come nel caso della CILA, non è previsto il pagamento di oneri al Comune e gli interventi possono partire immediatamente. A differenza di quest’ultima, però, il Comune può, bloccare il cantiere entro 30 giorni per eventuali non conformità di natura tecnica o giuridica.

Lavori edili e bonus ristrutturazioni

Concludiamo questo articolo con un’ultima nota di chiarimento, legata ai lavori edilizi che rientrano o meno nel bonus ristrutturazione con la detrazione del 50% delle spese effettuate.

I lavori di edilizia libera, cioè quelli di manutenzione ordinaria, non rientrano nei bonus fiscali. Sono invece compresi nelle agevolazioni i lavori che richiedono la comunicazione di inizio lavori e quella di inizio lavori asseverata.

Tutte le indicazioni fin qui fornite servono per fare chiarezza per quanto possibile all’interno della giungla delle comunicazioni e degli adempimenti, ma non vuole e non può essere un compendio completo di tutte le casistiche possibili, comprese le variazioni date dai regolamenti dei singoli comuni. Consigliamo comunque di consultare un tecnico abilitato prima di intraprendere un qualsiasi intervento.

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balcone desenzano parapetto vetro inox vista

Parapetti Balcone Desenzano

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SOLUZIONE MODERNA PER UN CONTESTO DI PREGIO

Una vecchia palazzina a Desenzano è stata oggetto di una riqualificazione completa. L’intervento ha mantenuto buona parte della struttura portante, mentre il resto è stato completamente trasformato ed aggiornato secondo standard moderni e di pregio.

Il complesso residenziale è posto in una posizione tale da permettere di avere una splendida vista, avvolgente, sul lago di Garda e sul paese. Progettista e committenza hanno quindi deciso di enfatizzare al massimo questa caratteristica unica: era necessario lasciare la vista il più possibile libera in corrispondenza dei balconi e degli ampi terrazzi, pur rispettando le necessità normative e di sicurezza.

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L’ufficio tecnico Metalstyle è partito da queste necessità e dai disegni tecnici di massima per creare una soluzione su misura che trasformasse i parapetti da un elemento strutturale fastidioso ma necessario, in un particolare di pregio che si rende quasi invisibile, sottolineando ed aprendo la vista sullo splendido paesaggio.

I parapetti in vetro vengono sostenuti da un particolare profilo in alluminio effetto acciaio inox che ne garantisce la stabilità, accompagnando il vetro per tutto il perimetro. La straordinaria stabilità garantita dal profilo inferiore, permette di lasciare le lastre di vetro quasi completamente libere nella parte alta, unite solamente da una piccola borchia che non ostruisce la vista ma, anzi, diventa elemento di design.

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L’ultimo tocco viene dato dalla scelta di vetri differenti a seconda dell’affaccio: trasparenti dove terrazzo e balcone danno sul lago per consentire la massima vista, mentre si è optato per un vetro satinato dove i terrazzi si affacciavano verso altre costruzioni, garantendo così la privacy pur non rinunciando alla luminosità ed alla continuità delle finiture.

  • Design pulito e moderno
  • Modulabilità ed adattabilità ad ogni contesto
  • Installazione veloce
  • Facile manutenzione
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CARATTERISTICHE TECNICHE PARAPETTO BALCONE IN INOX
  • Supporto per vetro a pavimento in alluminio altezza 100mm
  • Borchie di fissaggio
  • Vetro stratificato 20mm 2kN

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Nuovo Sito On Line

Finalmente, abbiamo il piacere di annunciare il debutto della nuova versione del nostro sito.

Il nuovo sito internet, come potete notare, si presenta con una grafica del tutto rinnovata e un layout accattivante e pieno di contenuti. E’ solo l’ultimo passaggio, a coronamento di parecchi mesi di pianificazione e lavoro, e segue la creazione della nuova linea di Modelli Standard Metalstyle che verrà approfondita a breve in una news apposita.

Il restyling che abbiamo voluto per il nostro sito non riguarda solo la veste grafica, ma anche e soprattutto la sua struttura: è ancora più facile ora navigare fra tutte le nostre proposte e poter scegliere in modo intuitivo le caratteristiche che desideriamo, siano esse di stile, di dimensioni o di finitura.

La nuova struttura del sito è stata pensata per poter consentire un aggiornamento continuo dei contenuti e dei prodotti, in modo che tutte le informazioni utili siano a portata di click. A breve sarà possibile, per esempio, visualizzare i prezzi aggiornati di tutti i nostri prodotti standard in ogni loro variante, nonché avere accesso a molte informazioni utili rivolte sia al privato che al professionista.

Vi aspettiamo, quindi, qui sulle pagine del nostro nuovo sito o sulle pagine dei social network.

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